Minima ma non minimal, Titania nasce grazie alla precisione del computer per inventare una luce che oltrepassa la consueta distinzione fra schermo e diffusore. Progettata da Meda e Rizzatto, l’orditura delle centine d’alluminio riflette la luce ma nasconde la lampadina in un volume leggero e sorprendente, opaco e trasparente allo stesso tempo.
L’aspetto volumetrico del diffusore varia a seconda delle prospettive da cui lo si osserva. La particolare curvatura dello stelo, rende la lampada adatta a molteplici esigenze di illuminazione. |
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